Assistenza – Bartelle (IIC): “Il caso dei CSA (Centri Servizi Anziani) di Adria e Cavarzere; Badiale, un direttore per due case di riposo, anzi tre”

Venezia 22 Mar. 2019 – “Nella giornata di domani, le cronache si occuperanno in maniera particolare delle vicende delle case di riposo di Adria e Cavarzere. La prima, sarà al centro  della manifestazione indetta dai sindacati dei lavoratori che da Riviera Sant’Andrea sfilerà  lungo le vie principali della città, e alla quale parteciperanno alcuni esponenti del partito politico di cui fa parte il presidente del Csa Sandra Passadore. La seconda vicenda riguarderà le nuove elezioni dei rappresentanti dei famigliari del Csa Danielato, che molto probabilmente andranno nuovamente deserte”. Ad annunciarlo, tramite una nota, la Consigliera regionale Patrzia Bartelle (Italia In Comune) che aggiunge: “Ad Adria, lo scopo dello sciopero dei lavoratori, affiancati dall’attuale amministrazione comunale e dalla sezione locale di Italia in Comune, sarà quello, dopo due anni di azioni improduttive  dell’attuale gestione, di chiedere ai vertici della casa di riposo di dialogare per migliorare le condizioni di lavoro degli operatori del Csa, di aprirsi ad una maggior collaborazione con il comitato dei famigliari e  progettare il futuro della casa di riposo. A Cavarzere, la protesta si tradurrà con l’astensione al voto dei famigliari degli ospiti dell’Ipab Danielato, in seguito ai comportamenti poco democratici dei vertici del Csa, citati nella cronaca locale di oggi. Tensioni accentuate a suo tempo dal primo cittadino Henri Tommasi che insieme a una parte della maggioranza, non permise a una delegazione di cittadini, di poter parlare in consiglio comunale, sulla mozione presentata dal consigliere Emanuele Pasquali. Due realtà Ipab, Adria e Cavarzere che, guarda caso, presentano un minimo comune denominatore e problematiche gestionali simili. Tra gli elementi in comune  delle due case di riposo – continua la Consigliera – oltre alle richieste specifiche strutturali, l’aumento del carico di lavoro per gli operatori, più volte segnalato dai famigliari degli utenti delle due strutture, da due anni a questa parte ad Adria e da circa un anno in quella di Cavarzere. Carichi di lavoro per i quali, la voce di richiesta di nuovo personale è sempre stata rimandata e, mentre ad Adria è uscito da poco un nuovo concorso per nuove assunzioni, a Cavarzere sembra rimanga ancora inascoltata. Come inascoltata rimane la richiesta di appendere i crocifissi nelle varie stanze degli ospiti nelle due Ipab. Nonostante la donazione da parte del vescovo Adriano Tessarollo ai vertici del Csa, nel corso della sua ultima visita pastorale a Cavarzere”.

“Assicurare la presenza di un adeguato numero di operatori e concedere l’affissione dei crocifissi come richiesto dagli ospiti – conclude Bartelle – serve a dar loro dignità e sono decisioni di competenza della dirigenza che, per inciso, è la stessa per Adria e Cavarzere, oltre che per Merlara, e si chiama Mauro Badiale, il cui modus operandi sembra essere di chiaro stampo aziendalista: far quadrare i conti scaricandone il peso su lavoratori e clienti dimenticando che si tratta di Ipab, ossia di Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficenza”.

Ambiente, Bartelle (IIC): “non c’è un pianeta B, sabato 23 parteciperò alla manifestazione nazionale per il clima e contro le opere inutili”

“Ogni giorno assistiamo all’inesorabile antropizzazione del nostro territorio e il Veneto è la seconda regione d’Italia, dopo la Lombardia, per consumo di suolo” così la Consigliera regionale Patrizia Bartelle (IIC) che aggiunge “siamo ancora in tempo ma bisogna cambiare rotta, serve un coinvolgimento di tutti e soprattutto dei giovani”

“Per fortuna – aggiunge la Bartelle – i ragazzi hanno già iniziato ad insegnarci che prima di tutto viene l’ambiente perché da esso dipende la nostra sopravvivenza, lo abbiamo visto venerdì scorso in occasione della manifestazione a tutela del clima da loro organizzata”

“Basta opere inutili – conclude la Bartelle – che trasformano irrimediabilmente il territorio e non portano alcun concreto vantaggio alla popolazione ma maggiore partecipazione e senso di responsabilità da parte di tutti”

Trasporti – Bartelle (IIC), Guarda (AMP), Ruzzante (LEU): “Linea ferroviaria Adria-Mestre, ora basta: Regione agisca contro amministratori di Sistemi Territoriali e affidi il servizio ad altra compagnia. Presentata interrogazione”

Venezia 22 mar. 2019 –     “Quasi non ci si crede, ma sulla linea ferrovia Adria-Mestre ogni giorno ce n’è una: ieri il treno in partenza da Venezia alla 14,19 – quello degli studenti – era composto da un solo vagone, a Mestre era già stracolmo di persone tanto che sono intervenuti gli agenti della Polizia Ferroviaria e la corsa è stata interrotta per ragioni di sicurezza”. Questo il commento, affidato a una nota, dei Consiglieri regionali Patrizia Bartelle(Italia In Comune), Cristina Guarda (Civica AMP) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali).

“Neanche una settimana fa – aggiunge Bartelle – ho chiesto una ispezione in seguito al caso del servizio igienico che percolava liquidi all’interno del vagone; e ora, questo. È chiaro che non si tratta di episodi sporadici, ma della manifesta incapacità organizzativa e gestionale da parte dei vertici di Sistemi Territoriali”.

“Sistemi Territoriali è una società della Regione Veneto; bene – incalzano Bartelle, Guarda e Ruzzante – è ora che gli amministratori di questa società siano chiamati a rispondere delle proprie responsabilità per i disservizi. Nel frattempo, finché la situazione emergenziale non sarà risolta, la Regione deve affidare la linea ad altra società. Si tratta di un pubblico servizio che non può essere interrotto. Abbiamo depositato un’interrogazione alla quale ci aspettiamo che l’Assessore regionale ai Trasporti risponda concretamente con delibere di giunta e non solo a parole”.

Bartelle, Guarda e Ruzzante concludono con una provocazione: “La stragrande maggioranza degli utenti della Adria-Mestre sono cittadini veneti che studiano o lavorano i quali faticano a spostarsi perché una società della Regione non garantisce loro un servizio decente. Non vorremmo che si trattasse di un antipasto rispetto a ciò che ci aspetta con la tanto agognata autonomia regionale”.

Sanità – Bartelle (IIC): “Schede ospedaliere, criteri di prossimità e centralizzazione: così si creano veneti di serie A e veneti di serie B”.

Venezia, 21 mar. 2019 – “La delibera sulle schede ospedaliere attua il PSSR varato a fine 2018 e dispone che le cure a media e bassa complessità debbano essere garantite secondo il criterio di prossimità mentre quelle ad alta complessità secondo il criterio di centralizzazione.

Tradotto in soldoni: se abiti a Padova, Treviso o Verona la Regione Veneto cura tutte le tue patologie, se abiti a Belluno o Rovigo la Regione cura solo malattie semplici”. È il commento che la Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia In Comune) affida a una nota “dopo aver letto le schede ospedaliere: così la Giunta regionale distingue tra cittadini di serie A e cittadini di serie B, quelli che stanno nei grandi centri urbani hanno diritto alle cure di alta complessità mentre quelli nelle aree periferiche come il Polesine, visto che sono pochi, possono accedere solo alle cure di bassa complessità. E se hanno una malattia che necessita di cure complesse? Vanno a Padova, a Verona oppure dal privato che li aspetta a braccia aperte”.

“È una violazione – ricorda la Consigliera – del diritto costituzionale alla salute e del principio di uguaglianza anch’esso garantito dalla Carta Costituzionale all’art. 3: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge […] senza distinzione di condizioni personali e sociali”. Per impedire questa deriva ora i cittadini polesani hanno due straordinarie occasioni: le Elezioni Europee, in cui possono insegnare a Zaia il rispetto della Costituzione votando per coloro che hanno combattuto la sua politica e la gestione sanitaria della Lega. La seconda è rappresentata dalle elezioni amministrative, votando le liste di candidati al Comune che hanno combattuto la politica leghista e hanno difeso la Sanità pubblica”.

“Pensate a cosa potrebbe accadere – conclude Bartelle – se Zaia ottenesse la tanto agognata autonomia: la gestione totale della Sanità gli consentirà di fare liberamente anche quello che oggi possiamo ancora contestargli con buon diritto. Credo davvero che i cittadini delle aree periferiche del Veneto debbano muoversi e contestare con tutta la forza possibile le scelte dannose e pericolose di Zaia in materia di schede ospedaliere”.

Rifiuti illeciti – Bartelle (IIC): “Ambiente, mafie e rifiuti, per debellare il fenomeno, fondamentale coinvolgere i giovani. Subito”

Venezia, 19 mar. 2019   –  “Oggi, nel vicentino, è stato ritrovato un capannone con 900 tonnellate di rifiuti pericolosi illecitamente ammassati al suo interno, con probabile coinvolgimento della camorra. Di qualche giorno fa, invece, la notizia che un altro capannone adibito a discarica abusiva è stato ritrovato nel rodigino, mentre nel veneziano è stato sventato un sistema di riciclo di denaro della ‘ndrangheta, per circa trenta milioni di euro l’anno”.

Le parole sono della consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia In Comune) per la quale “questa è la prova che la mafia in veneto è ben radicata, non si può più parlare di semplice infiltrazione. L’unica speranza per debellare questa piaga è investire sui giovani, coinvolgendoli e sensibilizzandoli”.

“Se la nostra generazione non è riuscita a contenere le mafie – continua la consigliera regionale – l’unica speranza sono i giovani che vanno coinvolti e sensibilizzati sul fenomeno”.

“La marcia in favore del clima di venerdì 15 marzo us – osserva Bartelle – ha trasmesso un segnale incoraggiante ma non basta, serve fare di più, come l’evento “La primavera dei giovani”, organizzato dal Comitato della Croce di Cavarzere, presieduto da Fiorenzo Tommasi, che si terrà presso l’Istituto Superiore Veronese- Marconi di Chioggia il 22 marzo, in occasione del quale interverranno il Generale della Guardia di Finanza, Emilio Errigo, e il dott. Francesco Rao”.

“Auspico – conclude Patrizia Bartelle – che la marcia contro le mafie, che si terrà a Padova giovedì 21 marzo, possa rappresentare un volano per spingere sempre più giovani contro le mafie”.

Mafie – Bartelle (IIC) e Ruzzante (LeU): “In Veneto non c’è semplicemente infiltrazione mafiosa, ma un vero e proprio radicamento. Subito Commissione Parlamentare di Inchiesta sul fenomeno mafie”

Venezia, 19 mar. 2019   –   “La notizia di oggi è che in un capannone in provincia di Vicenza, di proprietà di un Istituto bancario di rilevanza nazionale, sono state rinvenute 900 tonnellate di rifiuti speciali stoccati illegalmente. Rifiuti che, a quanto pare, arriverebbero dalla Campania e che sarebbero stati quasi sicuramente gestiti dalla camorra”.

Lo affermano i consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), che aggiungono “per farsi un’idea, 900 tonnellate sono come 900 utilitarie, 900 piccole auto nascoste all’interno di un capannone. Qualche giorno fa, un ritrovamento del tutto simile ha interessato il rodigino, per non parlare della più recente notizia di un blitz, nel veneziano, che ha portato al sequestro di 33 milioni di euro e allo smantellamento di una rete dedita al riciclaggio di denaro della ‘ndrangheta”.

“È chiaro che in Veneto le mafie sono radicate – evidenziano i consiglieri regionali – parlare di semplice infiltrazione è riduttivo e scorretto”.

“Con una Interpellanza del 14 febbraio scorso – ricordano Bartelle e Ruzzante – abbiamo chiesto alla Giunta regionale di formulare una richiesta di intervento della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere”.

“È fondamentale – concludono Patrizia Bartelle e Piero Ruzzante – che la Giunta formalizzi tale richiesta immediatamente”.

Bartelle (IIC): “Chimica in agricoltura, moria api è allarme per salute umana”

Venezia, 18 mar. 2019  –  “L’utilizzo dei prodotti chimici in agricoltura, come dimostra il recente caso del Friuli, può avere un impatto immediato sugli insetti, come le api o altri micro organismi. Il problema però riguarda anche l’essere umano, sul quale non c’è un effetto immediato ma un effetto accumulo. Quindi dove noi vediamo che c’è una moria di api, dobbiamo vedere un allarme”. Così la Consigliera regionale Patrizia Bartelle(Italia In Comune) che aggiunge: “È il segnale che c’è qualcosa che non va, un avvertimento che non possiamo ignorare: bene ha fatto la magistratura friulana a indagare gli oltre 400 agricoltori friulani e a porre sotto sequestro 250 fondi agricoli. Con la salute non si scherza, sono anni che gli apicoltori lanciano l’allarme, anch’io sono stata in prima linea in quanto tecnico apistico: sappiamo perché le api muoiono, sappiamo che vi saranno danni anche per gli esseri umani. E allora perché c’è voluto così tanto prima che la normativa italiana recepisse alcuni limiti relativi all’uso della chimica in agricoltura, mentre in Francia e in altri Paesi queste leggi sono state approvate da tempo?”.

“Non mancano però dei segnali positivi – conclude Bartelle – innanzitutto, è sempre più frequente la richiesta da parte dei consumatori di patti etici per la produzione, e il numero di aziende che mostrano sensibilità su questo tema, richiedendo la certificazione ambientale, è in crescita. Queste tendenze vanno incentivate. L’altro segnale straordinario è quello di venerdì scorso, quando milioni di studenti in tutto il mondo hanno dato vita alla marcia per il clima nell’ambito di FridaysForFuture. Questi giovani chiedono un cambiamento radicale nel sistema di produzione, penso che dovremmo semplicemente ringraziarli e ascoltare il loro messaggio”.

Bartelle (IIC): “Tratta Adria-Mestre, percolato liquido dal servizio igienico di una carrozza: grave disservizio, richiesta ispezione Ulss. Ho informato l’Assessore regionale ai trasporti e Sistemi territoriali”

Venezia, 15 mar. 2019 – “Nella giornata di ieri mi è stato segnalato da alcuni cittadini appartenenti al Comitato dei pendolari della tratta Adria-Mestre un disservizio che ha comportato gravi disagi: sul treno delle 16:19 in partenza dalla stazione di Venezia S. Lucia, durante la marcia, dal servizio igienico collocato in una delle carrozze hanno iniziato a percolare liquidi all’interno dell’area in cui si trovavano i passeggeri”. Così la Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che nella mattinata di oggi ha trasmesso all’Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione Veneto e al gestore del servizio, Sistemi Territoriali S.p.a., una segnalazione con la richiesta di ispezione sanitaria sui convogli della tratta Adria-Mestre. “La situazione sulla tratta Adria-Mestre è inaccettabile, disservizi e ritardi sono all’ordine del giorno – prosegue Bartelle – ma ieri è stato oltrepassato ogni limite. Stamattina ho scritto all’Assessore regionale ai trasporti e a Sistemi Territoriali segnalando la situazione e chiedendo un’ispezione dei convogli per verificare se vi siano rischi per la salute degli utenti e dei lavoratori”.

Ruzzante (LeU), Bartelle (IIC): “Caccia e pesca, Giunta Zaia inefficiente: così è far west”

Venezia 14 mar. 2019 –     “Chiediamo alla Giunta regionale di superare lo stallo in cui è bloccato il servizio regionale di vigilanza venatoria, istituito a fine 2016 ma di fatto non ancora operativo”. Così i Consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che nella giornata di ieri hanno depositato un’interrogazione chiedendo alla Giunta regionale di risolvere la questione in tempi rapidi e se sia già stato deciso o meno l’acquisto delle divise e delle altre dotazioni necessarie per il funzionamento del servizio regionale di vigilanza venatoria. “Condividiamo le osservazioni del segretario regionale di Articolo UNO – Mdp, Gabriele Scaramuzza: la Regione non è riuscita in due anni ad attivare un servizio fondamentale come quello della vigilanza venatoria e ittica e pretende di gestire anche 23 materie dell’autonomia, ma con quale credibilità? Se dovessimo stare all’efficienza dimostrata, le competenze andrebbero tolte a non aggiunte. Inoltre è inaudita la situazione di incertezza cui è stato costretto il personale delle polizie provinciali in questi due anni, il traviamento della loro professionalità, il mancato investimento sulle dotazioni e sui mezzi dei corpi di polizia, quasi che l’obiettivo della Regionale fosse in realtà quello di indebolire il presidio del territorio”. @carlino_rovigo @corriereveneto @rovigooggi @lavocedirovigo @rovigoindiretta @consiglioregionaledelveneto @italiaincomune @italiaincomuneveneto @italiaincomunepolesine @italiaincomunerovigo

Bartelle (IIC) e Ruzzante (LeU): “La Regione diffonda tramite Arpav i dati aggiornati relativi alla contaminazione da Pfas

Venezia 13 mar. 2019 –     “Di fronte alla gravità delle ricadute sulla salute accertate dall’Università di Padova, e alle dichiarazioni rese dal Commissario straordinario per l’emergenza Pfas, per il quale la barriera di contenimento costruita intorno a Miteni non è sufficiente e sussiste il pericolo che essa venga lasciata priva di manutenzione a causa del fallimento dell’azienda, è indispensabile che la Regione renda pubblici i dati sulla contaminazione da Pfas”.

Lo chiedono i consiglieri regionali Patrizia Bartelle (IIC) e Piero Ruzzante (LeU), i quali aggiungono “è già tutto pronto, Arpav è perfettamente in grado di occuparsene e nel proprio sito internet ha già una sezione dedicata alla diffusione di informazioni ambientali, solo che al momento quelli sui Pfas sono aggiornati a ottobre 2018 e l’unico file disponibile è relativo ad un arco temporale di cinque anni, troppo vasto”.

“Abbiamo quindi depositato una interrogazione – informano i consiglieri – per chiedere che, in relazione ai Pfas, Arpav sia incaricata della diffusione sistematica di dati costantemente aggiornati”.  “Ne va del diritto alla salute dei veneti, garantito dalla Costituzione – concludono Patrizia Bartelle e Piero Ruzzante – Inoltre, la divulgazione di informazioni ambientali secondo la massima trasparenza è espressamente prevista dalla normativa nazionale, da quella Europea e dalla Convenzione di Aarhus”.

A water sample from the river. Water intake. Water abstraction. Water diversion.